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Disperanza

98
Bands: Parafoné

Disperanza
È il nuovo lavoro dei Parafoné. Disperazione e speranza, due stati d’animo contrastanti che coesistono e incarnano a pieno e riassumono i contenuti del disco. Nuove sonorità, voglia di libertà, canti d’amore e di protesta. I Parafoné hanno dato sfogo alla loro vena compositiva con un disco musicalmente maturo e consapevole, dove la tradizione si veste di attualità e la riproposta della stessa non è un rievocare ma un mezzo di espressione per raccontare, sorridere, piangere e riflettere, il tutto con ironia e raffinata semplicità, in perfetto stile Parafoné.

L’approccio compositivo in questo nuovo lavoro ha origine dal bisogno di esprimere il proprio “pensiero” andando ad attingere nelle parole dalla tradizione vernacolare e nella musica stilistico-sonora della Calabria (‘Mpami e Farisei, Tantu Campa n’Arrè);
voluti sono i contrasti nell’alternaza di brani dalla inconfondibile matrice tradizionale come “Fanfarra” e “L’amuri così si fà”, e sperimentazione e rielaborazione nella miscellanea di stili come in “Amuri-Galera” e “Na primavera”.

Attualità e passato… un passato musicale che si presta ad esprimere sentimenti attuali di rabbia, gioia e amore… un bagaglio di parole d’altri tempi, vive e attuali ai nostri giorni; composizioni testuali e concettuali d’autore ben incastonate in un linguaggio musicale ancestrale ; testi e melodie di un tempo ancora vivi e condivisibili tali da stimolare una ricerca della riproposta.
Colori moderni, suoni attuali, fusione di ritmi nel nuovo album a sottolineare il proprio stile e la libera interpretazione frutto di una collettiva partecipazione alla scrittura delle musiche.

A questo disco hanno collaborato artisti come Giuseppe Gualtieri alla fisarmonica in “Arilé”, Giuseppe Ranieri alla zampogna a chiave in “Amuri-Galera” e “Fanfarra” e Domenico Corapi voce in “’A muttetta”

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Lyrics:

'Mpami e Farisei

Di 'mpami e farisei lu mundu è paru
li latri vannu vergini all'artaru
Pilatu si lavau li mani e dissa
dunaticci na cruci a s'atru fissa

Ca non è tiempu pi li cuosi giusti
non è compitu mio mu fazzu guasti
non simu tutti 'guali 'ntra stu mundu
Barabba la fa franca e tu vai a fundu!

Cu la speranza ca la cosa cangia
simu calati sempi 'ntra su dramma
'nnucenti si nd'ammazzanu ogni ura
ed ogni popolu ha na dittatura

Ancora non si fannu cuosi giusti
e cu cumanda certu non fa guasti
non simu tutti 'guali 'ntra stu mundu
barabba la fa franca e tu vai a fundu!

Ma si cangia la parti di la storia
la piecura diventa nu liuni
nescia lu lupu di la tana fora
ed ha paura di nu muscagghjiuni!

TRADUZIONE:

Di infami e farisei il mondo è pieno
i ladri vanno vergini all'altare
Pilato si lavò le mani e disse:
“dategli una croce a quest'altro fesso
poichè non è tempo di fare giustizia
non è mio compito fare le cose giuste
non siamo tutti uguali in questo mondo
Barabba la fà franca e tu vai a fondo”!
Con la speranza che questa cosa cambi
siamo calati sempre nello stesso dramma:
Innocenti se ne ammazzano ogni ora
ed ogni popolo ha una dittatura
Ancora non si fanno cose giuste
e chi comanda di certo non sovverte
non siamo tutti uguali in questo mondo
Barabba la fa franca e tu vai a fondo!
Ma se cambierà la parte della storia
la pecora diventerà un leone
il lupo verrà fuori dalla tana
e avrà paura anche di un moscone!
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